Il nostro locale
Ogni muro di questo locale racconta una storia, fatta di sacrifici, sogni e amore per l’ospitalità. E tutto ebbe inizio così…
Il primo possessore delle mura fu il Nonno Mario, che inizialmente lo usava come deposito, successivamente gli Zii decisero di trasformarlo in una tavola calda. Nei primi anni 90’ la mamma Feli decise di prendere in gestione l’attività, trasformandola in una paninoteca. Con l’entrata del Maresciallo “Francuzzo” oltre ai panini, nelle festività decisero di fare “spaghetti alle vongole”.
Con la nascita dei primi geniti, ovvero di Zoe (che mancò purtroppo dopo 8 giorni), Cloe, Miria e Saul, decisero di dare in gestione il locale. Nel frattempo nacque anche il quinto genito Yoel, ma il locale in gestione non riusciva ad andare avanti, quindi nel 2013 tutta la famiglia decise di riprenderlo sotto la loro gestione, creando un vero e proprio locale, non più paninoteca.
Con l’aumentare della clientela e intensità del lavoro Miria e Saul (dopo le varie esperienze fatte e le varie necessità create) decisero di tornare per aiutare ed entrare in società, ciò accadde con l’inizio del 2024.
Oltre a rivoluzionare il locale, decidemmo di prendere in gestione la panetteria adiacente il locale, per trasformarla in una rivendita di pane/pizzeria al taglio.


Il nostro chef
Saul Perna – Una vita in cucina, una passione senza fine
La mia storia inizia con una scintilla, nata durante gli stage scolastici che mi hanno permesso di esplorare il mondo della cucina. Quell’ambiente frenetico, ricco di profumi e creatività, mi ha conquistato al punto da farmi capire che quello era il mio futuro.
Dopo il diploma in Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, ho voluto mettermi subito alla prova. La mia prima sfida è stata a Londra, nel ristorante “Le Gavroche”, sotto la guida dello chef Michel Roux, 2 stelle Michelin. È stato un anno e mezzo intenso, fatto di sacrifici, studio e scoperta di un rigore che ha plasmato il mio approccio alla cucina.
Il richiamo dell’Italia, però, era troppo forte. Sono tornato sull’isola d’Ischia, un luogo magico dove il mare incontra i sapori autentici. Qui, al ristorante “Indaco”, 1 stella Michelin, ho avuto la fortuna di lavorare al fianco dello chef Pasquale Palamaro, un vero Maestro. Non mi ha solo insegnato l’arte della cucina, ma mi ha anche aiutato a crescere come persona, spronandomi a superare i miei limiti.
Dopo una stagione intensa, mi sono trasferito a Milano, dove il ritmo e le aspettative erano altissime. Al ristorante “Berton”, sotto lo chef Andrea Berton, ho trascorso sette mesi immerso in una cucina che unisce innovazione e precisione. Quell’esperienza mi ha dato nuove prospettive, ma sentivo che il mio percorso aveva ancora molte curve da affrontare.
Sono tornato per un’ultima stagione all’Indaco, come se volessi chiudere un cerchio, per poi iniziare una nuova avventura al ristorante “La Pista”. Lì, con lo chef/consulente stellato Fabrizio Tesse e lo chef Roberto Stella, ho trovato la mia vera dimensione. Partito come capo partita, sono diventato sous chef, una responsabilità che ho accolto con orgoglio, consapevole di quanto stessi crescendo.
Oggi, la mia storia è tornata a casa, nel ristorante di famiglia. Non è solo un luogo dove cucinare, ma un vero laboratorio di emozioni, dove ogni piatto racconta un pezzo del mio viaggio. Essere Chef proprietario significa avere la libertà di esprimere la mia visione e condividere la mia passione con chiunque si sieda a tavola. Per me, la cucina non è solo un lavoro: è la mia vita, il mio linguaggio, la mia arte.

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